Il primo bacio, quel momento esatto in cui due labbra che non si sono mai toccate prima diventano improvvisamente familiari.
Lo stomaco ha un vuoto, il cuore un sussulto. Un respiro mancato per un ispiro che dura il tempo del bacio. Sospeso.
Quella scarica di adrenalina si ha solo con delle labbra estranee. Il magnetismo della ricerca. Oh Dio, quella smania!
I baci fugaci non mi interessano, i baci di routine sono una sconfitta. Dov’è l’intenzione? Dove la passione? L’affannosa richiesta di contatto, quell’attrazione, come il richiamo delle sirene verso labbra diverse dalle tue.
Più dolce è per me un abbraccio stretto di un amaro bacio distratto.
_ Dal percorso Argonautiche di Alchimia della parola
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